Agnone in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo

Martedì 31 ottobre 2017, per onorare la nascita al cielo di Padre Matteo da Agnone siamo andati in pellegrinaggio nella mattinata a San Giovanni Rotondo e nel pomeriggio a Serracapriola su invito del Vice Postulatore Padre Cipriano De Meo. Un sole splendente delle migliori ottobrate pugliesi ci ha allietato dall’alba al tramonto … Abbiamo così contemplato con la mente e col cuore la Via Crucis nella terra del Santo stigmatizzato del Gargano secondo la liturgia delle parole sgorgate dal fuoco della sua carità e dell’amore di Dio.

La visita alla tomba del santo ha fatto capire e ha confermato a tutti, e a noi agnonesi in particolare, che la spiritualità di San Pio sorge, è innestata, e si richiama alla croce! Alle ore 17 nella Chiesa di Santa Maria in Silvis di Serracapriola abbiamo partecipato alla S. Messa celebrata da S. Ecc. Mons. Gianni Cecchinato Vescovo di San Severo. Concelebranti: Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento, il Cancelliere Vescovile Don Erminio Gallo, P. Maurizio Placentino, Superiore Provinciale, P. Cipriano De Meo, Vice Postulatore della causa di beatificazione del Servo Di Dio Padre Matteo da Agnone e il nostro amato parroco Don Onofrio Di Lazzaro fra i numerosi sacerdoti.

La Chiesa era gremita dei gruppi di preghiera “S.Maria degli Angeli e della Speranza”, del popolo e delle autorità fra le quali la Vice-Sindaco di Agnone Prof. Linda Marcovecchio, il Sindaco di Chieuti Diego Iacono. Nella omelia Mons. Cecchinato ha tratto lo spunto dal brano del Vangelo per tracciare le linee fondamentali del cammino verso la santità insite nel concetto di beatitudine. La santità è pertanto apparsa come dono gratuito di Dio ai credenti. Al termine della liturgia eucaristica un lungo corteo di macchine fino al Convento dei Cappuccini ha reso omaggio devozionale alla tomba del Servo Di Dio: ogni gruppo di preghiera e ogni singolo pellegrino si è inginocchiato al suo cospetto. Esaltante anche il momento di ristoro come occasione di fraternità.

Lungo tutto il percorso del rientro in Agnone, col cuore dilatato dalla bellissima esperienza spirituale, mi sono soffermato mentalmente a comparare il Servo Di Dio Padre Matteo da Agnone con San Pio da Pietrelcina. Benchè vissuti in epoche storicamente diverse, i due frati sono accomunati dal forte radicamento nella fratellanza. Entrambi sacerdoti, entrambi cappuccini, entrambi provenienti da città di tradizionale civiltà “Sannitica”. Ho così pensato a quando certamente il giovane Padre Pio, per più di un anno a Serracapriola, pregava fervorosamente sulla tomba di Padre Matteo chiedendo al Signore la grazia di poter emulare quel lontano straordinario fratello nel proprio cammino umano e spirituale. Così da quella tomba si è generata zampillante una copiosa sorgente di grazia talmente potente che ha fondato e formato una grande scuola spirituale nel sacro solco del carisma serafico di San Francesco.

Mario Carrese