Al Santuario di Castelpetroso l’incontro diocesano delle famiglie

Gli sposi partecipanti all’ufficio della Pastorale Familiare della diocesi di Isernia-Venafro, dopo aver vissuto la gioia pasquale di Cristo risorto, hanno desiderato incontrarsi con le loro famiglie e altre che seguono le loro attività, per incoraggiarsi e spronarsi nella partecipazione. Incontro sollecitato anche dal vescovo Mons. Camillo Cibotti. E così domenica 30 aprile, 16 famiglie di varie parrocchie della diocesi, si sono ritrovate a Castelpetroso, insieme al loro vescovo. Nelle sale cortesemente messe a disposizione dal santuario, alle 9 del mattino, i saluti di benvenuto hanno lasciato il posto alla preghiera e al mettere in comunione alcune riflessioni, perché divenissero spunti di preghiera durante la messa. “Cosa possiamo fare? per la nostra famiglia…per le altre coppie, sane…o in difficoltà?….per i giovani, in particolare, ad iniziare dai nostri figli?…quello che vorremmo, non lo troviamo più, potremmo farlo noi mettendo insieme quel poco che abbiamo, fare una rete di famiglie…catechismo…oratorio…servizi alle famiglie…” A seguire la santa messa nella basilica del santuario celebrata dal nostro vescovo Mons. Cibotti, con i canti proposti dal coro della cattedrale di Ariano Irpino, venuti in pellegrinaggio con il loro parroco mons. Antonio Blundo, vicario della diocesi di Ariano, concelebrante con il nostro vescovo. L’omelia del vescovo ha evidenziato nei brani della liturgia della Parola: testimoniare l’esperienza della gioia del risorto: “Dagli Atti: Dio lo ha risuscitato e noi ne siamo testimoni. Dal Salmo: gioia piena .. dolcezza senza fine. Dal vangelo di Luca: discepoli di Emmaus: Gesù lo incontriamo non solo nei luoghi santi o parrocchiali, ma anche “fuori” e spesso, e noi con la nostra vita testimoniamo “fuori”, noi lo rendiamo visibile “fuori” con il divenire noi quel pane spezzato che Gesù da agli altri. I discepoli di Emmaus sono prototipo della famiglia che si incammina e testimonia: anche noi abbiamo incontrato Gesù risorto: gioite.”. Subito dopo, è iniziato un incontro colloquiale con il vescovo, che si è informato, da ogni coppia, della parrocchia di provenienza e della partecipazione o meno alle sue attività, concludendo con la sua intenzione di seguire più da vicino la Pastorale Familiare Diocesana, con cui vorrebbe avere almeno tre incontri l’anno, almeno una coppia di sposi da ogni parrocchia, dotarla di un proprio ufficio in diocesi, farla vivere progressivamente quei carismi che le competono. Il vescovo è rimasto durante il pranzo al sacco che è seguito, presente anche don Salvatore Rinaldi, responsabile religioso della pastorale familiare, e presenti anche alcuni figli delle coppie, che finora sembravano assenti e silenziosi perché si stavano divertendo da matti con il “Boom Party Animation” di Vincenzo Villani: castello gonfiabile, giochi con il fuoco, capitan Jack Sparrow ed altro ancora. Ma perché non arriva subito Settembre?!

Matteo, Carmela e don Salvatore Rinaldi