Campobasso, svegliati!

Sì, è tempo di aprire gli occhi perché un numero inimmaginabile dei tuoi figli, senza distinzione di età o di genere, di livelli culturale o economico, giorno dopo giorno urla il proprio dolore in modo silenzioso e vi pone fine in una disperata solitudine. E’ tempo di guardarsi intorno, di risvegliare sensibilità sopite da ideologie egoistiche, di riscoprire l’animo solidale di una società che ormai si sta disfacendo e che si poggiava sul reciproco soccorso: le chiavi lasciate nella toppa della porta erano il segno di un’apertura all’altro, senza preclusione. Oggi no, impera la “chiusura” che prima ancora di essere dei portoni è del cuore.

Svegliati, condominio, apri gli occhi sulla solitudine degli anziani che ti abitano, sulla noia dei tuoi giovani, sulla perdita di senso dell’essere genitore. Torna ad essere simile ad un paese cresciuto in verticale dove la relazione di buon vicinato dà la misura della qualità della vita di chi vi abita. Svegliati, scuola! La tua preoccupazione deve superare l’ansia per il numero di alunni frequentanti che forse darà accesso a nuove risorse, ma non al cuore dei tuoi ragazzi né alle speranze, alle insicurezze, alle paure, alle fragilità proprie della loro età.

Svegliati, famiglia! Sappiamo che genitori non si nasce, si diventa. Il passo che dobbiamo fare, tutti, è che non ci si può formare da soli a questo compito così fondamentale e impegnativo. C’è un grande bisogno di sapere, di apprendere le dinamiche relazionali, di imparare a saper vedere cosa celano i comportamenti dei nostri figli e soprattutto è necessario fare propria l’arte di dialogare per confrontarsi, con serenità, su tematiche diverse, talvolta anche scomode. C’è bisogno che la famiglia si riappropri del suo ruolo di luogo speciale dove si impara ad amare.

Svegliati, parrocchia! Fa’ che tutte le attività che si svolgono nei tuoi spazi abbiano lo stile dell’accoglienza e della disponibilità. T. Merton diceva: - Ciò che è profondamente umano è già cristiano – quindi non avere paura di mettere in atto progetti che toccano la sfera della quotidianità dei tuoi parrocchiani, imbrattati le mani nel fare il bene, cerca sempre modi nuovi, creativi pur di raggiungere tutti.

Svegliatevi, responsabili della pubblica amministrazione comunale, provinciale, regionale, datevi da fare, voi che avete in mano il potere di servire. La città ha bisogno di persone che sappiano guardarsi intorno con occhi attenti alle esigenze di tutti e liberi da interessi, che sappiano scrutare lontano per poter fare progetti di ampio respiro e permettere a questa città di uscire dal limbo dove è stata, in qualche maniera, confinata. Sì, è tempo di svegliarci tutti. Negli ultimi anni ci sono stati segni di ripresa, soprattutto a livello culturale, ma non possiamo dirci appagati, soprattutto se la cronaca continua con il suo doloroso bollettino. Speriamo di uscire dal letargo avendo nel cuore il desiderio di realizzare i sogni che abbiamo fatto. Un proverbio africano dice :- Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia . Sì, cominciamo, ma insieme …

MTM