Con i giovani verso il Sinodo 2018

Dopo la riapertura delle sue attività, avvenuta lo scorso 2 ottobre, la Scuola di Formazione Teologico-Pastorale della diocesi di Isernia-Venafro ha vissuto un evento culturale di notevole importanza con la lezione inaugurale del prof. Rossano Sala, sdb, professore di Pastorale Giovanile all’Università Pontificia Salesiana, di recente nominato da Papa Francesco Segretario Speciale del prossimo Sinodo dei Vescovi che si terrà nel 2018. All’incontro, tenutosi sabato 18 novembre nell’Aula Magna della diocesi, era presente, oltre al vescovo di Isernia-Venafro Mons. Camillo Cibotti e il promotore dell’iniziativa, Fra’ Nazario Vasciarelli, anche Mons. Claudio Palumbo, vescovo di Trivento, che è stato per molti anni direttore della Scuola di Teologia. Il tema scelto per la prolusione è stato: “Il prossimo sinodo dei giovani – Provocazione, invocazione, convocazione”. Il relatore si è soffermato su alcuni aspetti portanti della Pastorale Giovanile che deve saper essere sempre al passo con i tempi e deve sapersi aggiornare a partire dall’ascolto dei giovani e dalle loro istanze.

Questo diventa più urgente soprattutto in vista del prossimo sinodo dei vescovi che si terrà nel mese di ottobre del prossimo anno e nel quale verrà analizzato il rapporto tra i giovani e la fede cristiana. E’ importante una dettagliata analisi della condizione giovanile in ogni parte del mondo e lo studio dei loro bisogni e delle sfide che essi pongono alla Chiesa. Sono state tre le chiavi di lettura presentate da don Sala su cui si deve basare una buon a pastorale dei giovani: il discernimento, la vocazione e l’accompagnamento. Discernimento significa prima di tutto stare e mantenersi in ascolto, valutare tutto ciò che avviene nella vita dei giovani, “sostare nelle feritoie della storia con vigilanza evangelica”. Ciò porta, inevitabilmente, ad una questione vocazione, nel senso che “i giovani devono riacquistare il coraggio di prendere in mano la propria esistenza non più come un semplice dono da ricevere ma come un compiuto da attuare”. Non chiedendosi tanto “chi sono io” ma chiedendosi “per chi sono io?”. Tutto questo inserito in un percorso di accompagnamento che non lasci sole le nuove generazioni ma sapendo “farsi prossimo, camminare accanto ad esse con autenticità e con amore”. In occasione della lezione inaugurale, poi, sono stati consegnati gli Attestati di partecipazione a quanti hanno frequentato la Scuola di Musica Liturgica e i Diplomi di merito ai corsisti che hanno concluso il Triennio.

La Scuola di Formazione Teologico Pastorale, nata undici anni fa, vuole continuare ad essere un’occasione offerta a tutti i fedeli laici della diocesi per approfondire la propria fede e la propria cultura religiosa. La finalità primaria della Scuola è quella di proporre un itinerario di formazione teologica, filosofica e scritturistica di base aperto a tutti i cristiani adulti desiderosi di prendere coscienza e consapevolezza delle dimensioni culturali della propria fede e di educare alla serietà del “pensiero cristiano” dove ragione e fede si stimolano a vicenda, tenendo conto della situazione culturale e sociale contemporanea. I suoi obiettivi formativi sono quelli di formare cristiani adulti, preparare educatori, catechisti, operatori pastorali, ministri istituiti e straordinari, animatori dell’assemblea e del canto liturgico, offrire la possibilità a coloro che lo desiderano di approfondire il loro cammino di fede e di collaborazione nella pastorale parrocchiale, creare occasioni di approfondimento su tematiche pastorali che favoriscano il confronto e la riflessione fra operatori diversi, fra laici e presbiteri.