Gli angeli di oggi per custodire la bellezza della vita

Da sempre la liturgia cristiana, cattolica e ortodossa, ha dato grande importanza e venerazione alle figure degli Arcangeli e degli Angeli custodi. Gli Arcangeli comunemente venerati il 29 settembre sono: Michele (Chi è come Dio?) insorge contro Satana (Ap 12,7) e difende gli amici di Dio (Dn 10,13); Gabriele (Forza di Dio) annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1,11-20) e a Maria quella di Gesù (Lc 1, 26-38); Raffaele (Dio ha guarito) anch’egli tra i sette angeli che stanno davanti al trono di Dio (Tb 12,15, Ap 8,2), accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco. Senza dimenticare, soprattutto oggi chiamati al dialogo interreligioso e alla conoscenza delle “culture altre”, che anche il Corano dà importanza, in diverse sure, agli Arcangeli Michele e Gabriele.

Nella storia della salvezza, poi, Dio affida agli Angeli (festeggiati il 2 ottobre) l’incarico di proteggere i patriarchi, i suoi servi (Sal 90, 11-13) e tutto il popolo eletto (Es 23, 20-23). Pietro in carcere viene liberato dal suo Angelo (At 12,7 – 11,15). Gesù a difesa dei piccoli dice che i loro Angeli vedono sempre il volto del Padre che sta nei cieli (Mt 18,10). Oggi gli angeli sono le persone buone, responsabili e generose che il Signore pone sul cammino perché il “mio” diventi “nostro”, presenze formative a cui prima o poi si ritorna perchè ogni cosa abbia il giusto senso, ogni cuore ritrovi forza, ogni passo motivazione e ogni volto luce e speranza.

Gli Angeli sono dunque persone che sono punti di riferimento sicuro, amici che affiancano senza sostituire e che convincono senza imporre, coloro che pur lontano ti sono vicini e ti custodiscono e ti proteggono per far crescere in “te” e contemporaneamente in “noi” la parte migliore. E come non personalizzare oggi queste presenze semplici ed eccelse nella figura dei nonni? Nonni, nella società odierna, sempre più ricercati e preziosi per accudire e crescere i nipoti e non solo! In una società in cui il virtuale ha ridotto e trasformato il concetto stesso di tempo, non si ha più tempo neanche per educare e formare alla vita. Ecco il grande valore dei nonni, risorse di umanità da ritrovare, guide sapienti, angeli custodi che preparano e lanciano alla vita.

Ogni nonno è come una grande quercia che offre ristoro e forma, tra rughe e rami, l’albero sempre bello della vita. Infatti il giorno 2 ottobre è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, celebrata in onore della figura dei nonni e della loro influenza sociale poiché figure care, fondamentali e di pronto riferimento nella vita dei bambini, nella loro scuola e nella loro crescita. Nella tradizione cattolica oltre agliangeli custodi che rimandano a persone speciali che proteggono e accompagnano, i patroni dei nonni sono i santi Gioacchino ed Anna, celebrati il 26 luglio e in modo speciale a Jelsi (CB) con la tipica festa del grano. La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del Virginia Occidentale, madre di 15 figli e nonna di 40 nipoti. Ella riteneva fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni, la relazione con i loro nonni. Festa poi estesa in Canada, Francia, Estonia ecc. e in Italia che ne fissa la ricorrenza civile al 2 ottobre con legge n. 159 del 31 luglio 2005 “quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”.

La legge istituisce anche il “Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia”, che il presidente della Repubblica assegna annualmente a dieci nonni, in base a una graduatoria compilata dall’apposita commissione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a regioni, province e comuni. Il fiore ufficiale della festa è il “nontiscordardime” , classificato con il nome scientifico di “myosotis”. La più grande forza ed energia a qualunque età viene da nonni saggi, persone meravigliose e pratiche! Ciò di cui i bambini hanno bisogno sono gli elementi essenziali che i nonni offrono in abbondanza. E chi di noi non potrebbe scrivere: “C’erano troppi angeli in Cielo, alcuni sono volati da noi, alcuni di loro sono i nostri nonni”; “Cari nonni mi avete consigliato quando stavo per sbagliare, mi avete raccontato storie quando non riuscivo a dormire, mi avete preso per mano quando avevo paura, mi avete aiutato ad essere quello che sono oggi. Grazie nonni!”; “Nonna, eredità di intenti, sogni e speranze, riposo del cuore in una carezza, gioia infinita di specchio mi vedo nei tuoi occhi. Meraviglia della tua vita nella mia, dove io cammino ci sei anche tu. Nel mio cuore, nella mia pelle”.

I nonni donano amore incondizionato, pazienza, umorismo, gentilezza, confort, lezioni di vita. Essi sono guide sagge e sicure con cui si diventa grandi. Un nonno è un po’ genitore, un po’ amico, un po’ insegnante che rafforza la linfa verde della vita! A tutti l’augurio di valorizzare nel tempo questo tesoro!

don Peppino Cardegna