La preziosa presenza delle suore della carità

Le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret svolgono il loro servizio a Termoli nell’Istituto “Gesù e Maria”, in passato “educandato” e poi successivamente “casa di accoglienza”, e nella Scuola Materna “Campolieti”. L’Istituto “Gesù e Maria” è una struttura polifunzionale, destinata prevalentemente a tutti i servizi che la Caritas Diocesana offre alla persona. La struttura si configura come luogo di incontro sociale, culturale e ricreativo, fruibile da tutti. Sono presenti ambienti destinati al primo ascolto, all’accoglienza, una cappellina e una sala con circa 100 posti per convegni e riunioni che può essere messa a disposizione di coloro che lo chiedono. Nella casa le suore gestiscono con passione e solerzia il servizio Mensa Solidale, le docce per i senza fissa dimora, servizi di primo ascolto ed accoglienza e recentemente hanno aperto un piccolo dormitorio per donne sole.

La Mensa, in tutti questi anni, ha sempre rappresentato un punto molto importante dell'attività sociale svolta dalle sorelle. Ogni giorno la mensa offre una cinquantina di pasti a coloro che ne hanno bisogno. Se queste persone si sentono ultimi, nella carità sono primi e come primi vengono serviti con rispetto e dignità. Quella dignità che difficilmente riescono a ritrovare nella società di tutti i giorni. La Mensa, comunque, non è solo un luogo in cui saziare un bisogno primario: insieme ai volontari le sorelle cercano continuamente di stabilire un rapporto più forte e duraturo con chi di rapporti ne ha persi troppi e che si porta dietro sofferenze e mancanze. Tre giorni alla settimana le suore e i volontari sono impegnati anche nel servizio delle docce e del guardaroba. Trovano, inoltre, un ricambio ed hanno la possibilità di lasciare i propri indumenti perché siano lavati. Un gesto di vicinanza per coloro che vivono in condizioni non agevoli.

Come Santa Giovanna Antida, le Suore della Carità vogliono continuare a essere segno dell’amore di Dio soprattutto per chi si trova nell’ora della prova, e intendono camminare insieme a tutti i volontari e a chi si sente chiamato in prima persona a riconoscere nell’altro un fratello. Nella scuola materna “Campolieti” le Suore della Carità prestano con amore e gioia il loro servizio per l’educazione dei fanciulli. Nella giornata del 23 maggio è stata organizzata una celebrazione eucaristica alle 8:30 presso la Cattedrale di Termoli, a cui hanno partecipato le sorelle dell’Istituto Gesù e Maria, operatori e volontari Caritas, abitanti del borgo. Nel tardo pomeriggio è stato recitato il santo rosario ed è stato organizzato un piccolo momento di convivialità.

Le origini

Nel 1810, Madama Letizia, Madre di Napoleone, scrive a Giovanna Antida Thouret, superiora delle Figlie della carità che aveva avuto la possibilità di conoscere durante il Capitolo del 1807, di Parigi, su richiesta dell’Imperatore ; Madama Madre propone a Giovanna Antida di inviare delle Suore a Napoli, città governata dai francesi da quattro anni e il cui Re, dal 1808 era Gioacchino Murat. Giovanna Antida accoglie la proposta e lei stessa si mette in viaggio per accompagnare le prime sei suore che arriveranno a Napoli il 18 novembre 1810. Sono accolte, entrando in città, dalle autorità del posto e condotte nella Casa riservata loro: il Monastero Regina Coeliabitato precedentemente dalle monache canonichesse lateranensi agostiniane. Subito dopo il loro arrivo, le Suore assumono la responsabilità di servire i malati – circa 1200 - nell’Ospedale Incurabili. Accolgono e istruiscono i fanciulli nelle due Scuole accanto al Monastero. Curano gli ammalati con le medicine preparate e distribuite nella piccola farmacia del Monastero. Visitano i poveri e li assistono nelle diverse Parrocchie della città. Il 22 luglio del 1825, in risposta alla richiesta dell’Amministrazione dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, Giovanna Antida, da Napoli, invia qualche suora.

Il 24 maggio dell’anno successivo, invia altre due suore per l’Ospizio dei poveri nella stessa città. Nel 1834, il Duca di Modena, Francesco IV si rivolge alla Provinciale di Vercelli per avere delle Suore; da Napoli sarà mandata Sr Rosalie Thouret, nipote di Giovanna Antida, per dare vita ad una nuova fondazione nella città di Modena, fondazione da cui ha origine la Provincia di Ferrara. Il 10 maggio 1903 viene costituita la Provincia di Torino : l’antico castello dei Conti Birago, a Bergaro torinese, diviene il Centro della nuova Provincia. Nel 1940 nasce la Provincia di Brescia. Il 12 settembre 1844 Sr Rosalia inviata a Roma per rispondere alla richiesta di Papa Gregorio XVI che chiede suore per un “conservatorio” – orfanatrofio - accanto all’Ospedale Santo Spirito. Nel 1850 le Suore sono incaricate di dirigere le sale dei malati di questo Ospedale. Nel 1851 viene aperto a Roma un Noviziato e il I° novembre 1859 si costituisce una nuova Provincia: quella di Roma. Il 19 luglio 1862, il noviziato che era ubicato nell’Ospedale Santo Spirito e la Casa generale sono trasferiti sul colle Aventino, luogo in cui ancora oggi vi è la Casa generale.