La stola, la casula, la pianeta

La stola è l'elemento per eccellenza che contraddistingue il ministro ordinato. Nelle celebrazioni e nei riti è obbligatorio il suo utilizzo, sia da parte del diacono al di sotto della dalmatica, e sia da parte del presbitero e del vescovo sotto la casula e sotto il piviale.La stola è composta da una striscia di stoffa lunga tra i 200 e 250 cm ca. ed è ornata nella maggior parte dei casi da tre croci, rispettivamente una alle due estremità ed una al centro.Può essere decorata con ricami ed il suo colore cambia al variare del tempo liturgico o del rito.Il significato della stola è da ritrovarsi già nei testi sacri, infatti essa rappresenta sia il dolce giogo di Gesù, "poiché il mio giogo è dolce e il mio carico leggero", sia "i fiumi di acqua viva che scendono sugli eletti". Il diacono indossa la stola in maniera trasversale, cioè dalla spalla sinistra al fianco destro; il presbitero la fa scendere diritta, dalle spalle fino alle gambe così come anche il vescovo. La stola pastorale che indossano i presbiteri ed i vescovi sopra l'abito corale ,invece, scende dritta sul petto ed è unita su di esso da un cordoncino o da una fettuccia, è ornata di ricami e non viene indossata con il cingolo.La casula è il tipico paramento sacerdotale indossato dal sacerdote durante la celebrazione eucaristica.Il termine casula deriva dalla "paenula"romana simile per forma e caratteristiche. Isidoro di Siviglia spiega ancor meglio il suo significato chiamandola "piccola casa"; questa definizione è riferita alla forma tipica della veste, che originariamente avvolgeva totalmente chi la indossava.La stoffa infatti, arrivava fino ai polsi nella parte superiore, e fino alla tibia nella parte inferiore. E' di varie fogge e di vari colori liturgici a seconda del tempo e della festività che si celebra.Ogni casula ha in dotazione una propria stola ed a volte soprattutto per i vescovi può essere confezionata in corredo agli altri paramenti quali la mitria, la dalmatica ed il piviale.

La pianeta si può definire come una sopravveste dalla forma di scapolare per permettervi il passaggio del capo.Vi sono quattro tipi di pianeta e più precisamente:l'italiana, la tedesca, la francese, la spagnola. Devono essere realizzate rigorosamente in seta.Le loro colonne possono essere ricamate.Nella pianeta italiana, in particolare, i tagli della parte anteriore sono moderati;l'apertura attraverso la quale far passare la testa assume la forma di un trapezio e scende molto più in basso, in avanti.La cucitura che unisce la parte anteriore a quella posteriore anziché trovarsi sulle spalle e situata sul petto.Le due parti del paramento sono diverse tra loro.Quella retrostante è più grande, quella davanti invece è più piccola.Entrambe le parti presentano degli ornamenti chiamati "colonne" che formano una T - croce sul davanti ed un bordo molto largo attorno al collo.

I paramenti su citati non sono né superati, né fuori moda, anzi vanno rivalutati nel loro significato liturgico, culturale ed artistico per onorare degnamente il Signore all'interno delle varie celebrazioni.

Luigi Di Toro