L’ordinazione diaconale di Antonio Giannone

Sabato 6 maggio, nei Primi Vespri della Domenica del Buon Pastore, mons. De Luca ha ordinato diacono, per la nostra Chiesa di Termoli-Larino, Antonio Giannone, della parrocchia “Santa Maria degli Angeli” di Rotello. Con l’ordinazione diaconale la Chiesa si arricchisce di un ministro conformato a Cristo servo, secondo la “sua esistenza diaconale”, la Sua “proesistenza”. La vocazione diaconale “è una pro-vocazione, una vocazione per gli altri, a favore degli altri”, non per noi stessi, “né per un egoistico desiderio o per un intimo piacere”, secondo le parole che il Vescovo ha pronunciato nell’omelia della Santa Messa di Ordinazione. Don Antonio, durante il rito di Ordinazione, ha promesso solennemente di ricevere come dono gli impegni che il diaconato porta con sé.

La promessa di servire il Popolo di Dio, con la Parola e i Sacramenti, si è concretizzata nell’assumere l’impegno della preghiera quotidiana per la Chiesa, sposa di Cristo, che chiede ai suoi ministri di donarsi totalmente a Lui, senza riserve: è questo il senso dell’impegno del celibato. Momento di particolare emozione è stato quello della promessa di obbedienza: don Antonio si è inginocchiato dinnanzi al vescovo, e ha posto le mani nelle mani del Vescovo, promettendo a lui e ai suoi successori “filiale rispetto e obbedienza” (Pontificale Romano, Rito di Ordinazione dei Diaconi).

È stato particolarmente evidente, in quel momento, il legame filiale che lega ciascun ministro ordinato al Vescovo diocesano, padre di tutto il Popolo di Dio a lui affidato. Il diacono infatti è chiamato a cooperare, insieme ai Presbiteri, al ministero del Vescovo, non sottraendosi “nell’operare sempre nel bene e a sopportare con pazienza la sofferenza e la persecuzione che inevitabilmente questo servizio del bene e al bene comportano” ha detto nella sua omelia mons. De luca. Al solenne rito hanno preso parte, oltre che il Presbiterio diocesano, anche i Seminaristi del Seminario Regionale “San Pio X”, con il Rettore, don Antonio D’Angelo, della nostra Diocesi, e gli altri superiori: in questo modo la Comunità del Seminario ha voluto mostrare la sua vicinanza ad Antonio in questo momento importante per la sua vocazione.

La celebrazione è stata anche motivo di incontro per molti giovani, nella 54ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: ciascun ragazzo ha potuto interrogarsi sulla propria vocazione, consapevole che “la sequela di Gesù, per i discepoli, non è un semplice andare dietro a lui, accompagnarlo nelle sue peregrinazioni - ha aggiunto il Vescovo - ma include la comunione di vita e la comunione di missione, che alla fine porta alla comunione di destino nella passione e nella croce” .