Maria, una di noi

Quando si toccano le corde più sensibili dell’animo umano e soprattutto dello spirito cristiano allora avvengono cose meravigliose. Una di queste corde sensibili è di sicuro l’amore dei cristiani per Maria Santissima, la madre del cielo, verso la quale viene nutrita una devozione filiale e molto confidente. E’ tutto questo che ha spinto centinaia di persone lo scorso 13 maggio a ritrovarsi intorno al pastore di Isernia per celebrare la festa della Madonna di Fatima, quest’anno ricordata attraverso un evento particolare che sta diventando, ormai, una tradizione consolidata nella diocesi di Isernia-Venafro: il pellegrinaggio a piedi dal Santuario della madonna del Bagno di Pesche fino alla Cattedrale di Isernia. Ad animare la festante manifestazione sono stati chiamati i vari movimenti ecclesiali presenti in diocesi che hanno voluto, con la loro partecipazione, dare un forte segno di testimonianza cristiana e di amore mariano.

Insieme ai ragazzi dell’Unitalsi che aprivano il corteo, erano presenti la Comunità di Sant’Egidio, il Rinnovamento nello Spirito, l’Apostolato della Preghiera, i Focolarini, il Gruppo di Preghiera di P.Pio, l’Azione Cattolica, i Boy Scout e membri della Pastorale Familiare. Il corteo, illuminato dalle fiaccole, si è snodato per tutta la città in un clima di preghiera e di gioia fino a manifestare un vero e proprio tripudio all’ingresso della Madonna nella Cattedrale di Isernia accolta in chiesa con un caloroso applauso da parte di una grande folla che attendeva l’arrivo del pellegrinaggio. Nella solenne celebrazione eucaristica che ne è seguita , il vescovo Mons Camillo Cibotti ha sottolineato la gioia e tutta l’emozione di aver percorso le strade di Isernia in compagnia di Maria. “Questa sera - ha detto il vescovo - abbiamo voluto onorare la mamma di Gesù percorrendo con lei le strade della nostra città. Un modo per esprimere come lei ci accompagna per le strade della nostra vita”. E su questo pensiero il presule ha voluto insistere sottolineando come “possiamo confidare in Maria Santissima, che è sempre con noi, anzi è una di noi! Lei non tradisce mai. Maria è costantemente la nostra amica, sorella, madre che si accompagna con noi nella nostra esistenza”. “Averla vicina - ha aggiunto Mons. Cibotti - sentirla dentro che ci accompagna diventa la forza della nostra esistenza di credenti. Non possiamo fare nulla senza Maria”. E ha paragonato l’amore di Maria per noi all’amore di una madre che è il cuore della famiglia. “Quante volte nelle nostre case - ha affermato - è la mamma che addolcisce il papà nelle richieste dei figli.

Allo stesso modo è la mamma celeste che addolcisce il cuore del figlio Gesù di fronte alle richieste di un’umanità che non riesce a trovare sicurezze, certezze di vita”. “Maria - ha concluso il vescovo - con il suo “sì” a Dio ci da la certezza che il paradiso esiste. La nostra mamma celeste ripete a tutti noi che siamo fatti per il cielo e camminiamo verso il cielo”. La palpitante emozione vissuta nella cerimonia, poi, è arrivata al suo culmine al termine del rito quando Mons. Cibotti ha invitato tutti i fedeli a recitare l’Atto di Affidamento a Maria Santissima. Una preghiera carica d’amore e di devozione a Maria con la quale è stato affidato alla sua materna protezione tutto il popolo di Dio è in particolare la nostra diocesi.

don Francesco Bovino