Matrimoni di italiani all’estero o di stranieri in Italia – Seconda parte

MATRIMONIO CONCORDATARIO PRIMA O SENZA IL RILASCIO DEL NULLA-OSTA CIVILE

Configurazione del caso

1. Si tratta di un matrimonio concordatario che viene celebrato senza che l'Ufficiale di Stato Civile abbia rilasciato il certi­ficato di eseguite pubblicazioni, cioè il nulla-osta alla cele­brazione di un matrimonio valido anche agli effetti civili. Un tale matrimonio è soggetto all'autorizzazione da parte dell'Ordinario del luogo. Questa procedura è prevista dagli artt. 12 e 13 della Legge 27 maggio 1929, n. 847.

2. Si possono dare due fattispecie:

a. il parroco ha fatto richiesta di pubblicazioni alla Casa comunale, ma le pubblicazioni sono ancora in corso e gli sposi sono nella necessità di celebrare il matrimonio prima del rilascio del nulla-osta civile;

b. il parroco non ha fatto richiesta di pubblicazioni alla Casa comunale, per validi motivi, ma s'intende celebrare il matrimonio secondo la forma concordataria.

3. Nell'uno e nell'altro caso la trascrizione al civile verrà, comunque, richiesta dal parroco; e, una volta adempiute le disposizioni civili previste in questi casi, il matrimonio sarà regolarmente trascritto.

4. Occorre, tuttavia, ricordare che la trascrizione non può aver luogo se:

a. anche una sola delle persone risulta già legata da un altro matrimonio valido agli effetti civili;

b. le persone che si sposano risultano già legate fra di loro con un matrimonio valido agli effetti civili;

c. si tratta di persone interdette per infermità mentale, oppu­re di persone tra loro affini in linea retta oppure colpite dall'impedimento derivante dall'omicidio del coniuge.

Il parroco

1. Nel caso sopra indicato al n. 2, a):

a. accerti la validità delle motivazioni che spingono i nuben­di alla celebrazione delle nozze prima che sia trascorso il termine delle pubblicazioni civili;

b. chieda, tramite i nubendi, una dichiarazione dell'Ufficiale di Stato Civile che attesti l'inizio e la fine delle pubblica­zioni civili; chieda ai nubendi di concordare con il Comune la docu­mentazione civile da presentare per il matrimonio e si assi­curi che le nozze siano ordinariamente celebrate nello stes­so Comune presso il quale si sono avviate le pubblicazio­ni, al fine di evitare successive difficoltà di trascrizione;

c. presenti la domanda all'Ordinario del luogo.

2. Nel caso sopra indicato al n. 2, b):

a. accerti la validità delle motivazioni che spingono i nuben­di alla celebrazione delle nozze senza la previa richiesta delle pubblicazioni civili (es.: impossibilità di reperire tempestivamente i documenti civili e urgenza del matri­monio per impegni improrogabili; necessità di celebrazio­ne urgente per l'età avanzata dei nubendi o per il loro stato di salute);

b. chieda ai nubendi di concordare con il Comune la docu­mentazione civile da presentare per il matrimonio, al fine di evitare difficoltà di successiva trascrizione;

c. presenti la domanda di autorizzazione a procedere all'Or­dinario del luogo.

L'ordinario del luogo

Verifichi le motivazioni presentate dal parroco e decida circa l'au­torizzazione a procedere.

Ricordi al parroco di effettuare la celebrazione osservando la pro­cedura concordataria (lettura degli articoli del Codice Civile). Indichi al parroco di annotare gli estremi del decreto di autoriz­zazione sul duplice atto di matrimonio, uno dei quali sarà da tra­smettere al Comune del luogo di celebrazione entro i cinque gior­ni previsti, unitamente a una copia del decreto e al solito modulo di richiesta di trascrizione (Mod. XVI).

Francesco Carozza

Giudice ecclesiastico e direttore OGLM