Palestra per la mente: esercizi mentali per la terza età

Un progetto che mira a garantire l’equilibrio cognitivo e a contrastare l’invecchiamento cerebrale.

“allenate” le facoltà mentali, attraverso il costante esercizio cognitivo e sociale: questo l’obiettivo del progetto “Palestra per la mente”. Un’iniziativa – quella curata dai professori Antonio Cerio e Loreto Tizzani, in collaborazione con l’associazione ‘Vivi il tuo quartiere Colle dell’Orso’ – che mira all’approfondimento di specifiche attività utili a mantenere brillantezza e lucidità intellettive, contrastando cosi lo spiacevole progresso regressivo che, stando a quanto evidenziato da alcuni studi recenti, spesso interessa la massa cerebrale degli over-cinquanta. Attraverso la pratica di opportune tecniche, infatti, è possibile garantire alla nostra mente un periodo di floridità più lungo, stimolando la “riserva cognitiva” individuale e mantenendo in salute i meccanismi neuronali per scongiurarne cosi l’eventuale, nonché progressivo, declino. La letteratura scientifica di settore, in questo senso, fornisce indicazioni precise: è possibile conservare il buon funzionamento dei processi mentali lungo tutto l’arco della nostra esistenza, purchè si adotti un “allenamento” capace di rallentare il normale invecchiamento del nostro cervello e di sostenerne, al medesimo tempo, la fluidità intellettiva. Il progetto “Palestra per la mente” , per la sua peculiare articolazione delle sue fasi, è rivolto a tutte quelle persone adulte che intendono potenziare le proprie abilità fisico-cognitive , con un riferimento spiccato a chi è nella terza età.

L’iniziativa si basa infatti sulla somministrazione scientifica di esercizi finalizzati a mantenere l’efficienza delle facoltà cerebrali: giochi logico-matematici, visuospaziali e linguistici si uniscono, insieme ad altre attività, in laboratori interattivi dai numerosi benefici. “Molti studi e statistiche confermano che le persone che svolgono costantemente attività cognitive e sociali, che coltivano interessi durante l’età adulta, affrontano con maggiore facilità e successo situazioni complesse o difficili anche nella parte più matura della propria esistenza – spiegano il dott. Cerio ed il dott. Tizzani – In molte città italiane le associazioni e le istituzioni hanno già avviato da anni e in accordo tra loro percorsi mirati per persone della terza età, riconoscendo negli studi e nei suggerimenti delle neuroscienze un nuovo filone di medicina preventiva che consente alle persone di affrontare il lungo cammino nella terza età con minori problemi neurologici e intellettivi e quindi con migliore tenore di vita per se e per i familiari”.

Lo sviluppo di un corretto allenamento mentale, infatti, “permette di intensificare l’attenzione, la velocità e la flessibilità nell’elaborazione delle conoscenze. L’efficienza mentale – continua il dott. Cerio in una nota - negli adulti migliora col pensiero, col ragionamento, con la lettura, con lo studio, col gioco, col lavoro, ma soprattutto con i contatti sociali specialmente se coinvolgono anche persone più giovani. La memoria costituisce la base fondamentale della longevità psicologica. Con l’invecchiamento si riduce la rapidità del ragionamento, non la qualità del risultato. Particolari esercizi per la mente consentono di rallentare il declino delle capacità di ragionamento. Questa sorta di ‘ginnastica’ per il cervello può non solo fermare questo declino, ma addirittura permettere un recupero funzionale. Il cervello degli adulti, cioè, osserva la capacità di modificarsi in rapporto con gli stimoli che riceve nell’ambiente”. Le esercitazioni di logia, creatività, memoria ed i coinvolgenti giochi di società che verranno affrontati durante il progetto consentiranno dunque ai partecipanti di conservare la piena efficienza del proprio potenziale cognitivo, attraverso le dinamiche del divertimento e dell’interazione. A ogni partecipante verrà fornito tutto il materiale “didattico” necessario ad affrontare il corso, incluso il testo di riferimento “Memory training e ginnastica mentale per l’anziano”, di M. Bacci.

Luigi Albiniano