“Riposo e Relax: le R da portare in vacanza”

In questi giorni di vacanza, mi capita di riflettere sul come mai sia così importante concedersi un periodo di riposo e a cosa possa servire davvero. Insomma, a cosa servono le vacanze?

Non si fa altro che aspettarle per prendersi un po' di tempo per sé, per viaggiare, dormire, stare in compagnia, esplorare nuovi posti, rilassarsi, stare a contatto con cose nuove e dedicare del tempo alle proprie passioni. Ma è davvero così? A volte accade che le vacanze anziché fonte di recupero di energie possano trasformarsi in un tempo di frenesia nel voler far di tutto e di più, di noia dove non si sa come occupare il tempo o al contrario di impoverimento e di vuoto. Alcuni ricercatori hanno ribattezzato il mese di Agosto in “August Blues”, un periodo percepito con molta tristezza e malessere in cui si fa fatica a tornare alle proprie responsabilità.

Viste da questa prospettiva le vacanze sembrano rappresentare un periodo difficile da gestire eppure le domande che dovremmo porci sono semplici: Faccio davvero ciò che voglio fare? Sto investendo in qualcosa che mi rende felice e che possa darmi frutto nel breve o nel lungo termine? Sono nel posto dove vorrei essere? Quanto mi sento libero di cambiare e di rimodulare le mie priorità?

I ritmi frenetici, la routine e le abitudini quotidiane tendono ad assopire i nostri bisogni autentici. Un periodo di riposo ha come obiettivo quello di "metterci di nuovo al centro" della nostra vita e delle nostre azioni, per capire cosa è davvero importante per noi, per spazzare via ciò che non serve e creare uno spazio tutto nuovo da dedicare alle novità per rimettere in campo la nostra creatività e garantirci una partenza energetica e funzionale.

Perciò buon rientro a tutti, dentro di voi!

dott.ssa Enrica Vanni