Un cuore giovane per vivere la Pasqua

Difficile poter riassumere l’intera rappresentazione che si è tenuta sabato 8 aprile, presso la sala della Provincia, in occasione della GMG Diocesana ad Isernia. Si è trattato di un musical intitolato “Giovani all’opera…di misericordia” basato sulle quattordici opere di misericordia, corporali e spirituali, messo in scena da ragazzi delle varie parrocchie della diocesi di Isernia-Venafro. Ognuna ha lasciato un segno, un messaggio, che sia di amore, come di speranza, che di gioia, di fede… Tra queste le tre opere: “Consolare gli afflitti”, “Visitare i carcerati”, “Vestire i nudi”, magistralmente rappresentate dalla School Dance JHS che hanno saputo trasmettere un insieme di emozioni rappresentando, attraverso la danza, situazioni di violenze, crudeltà di cui spesso l’uomo si rende protagonista, evidenziando il significato di come Gesù, attraverso la misericordia, è venuto a spezzare le catene che ci rendono schiavi del peccato, liberandoci e riportandoci la gioia nei nostri cuori dell’essere figli Dio. Particolarmente significativa è stata “Accogliere i forestieri”.

Quest’opera di misericordia, ha visto protagonisti alcuni giovani stranieri ospiti di strutture di accoglienza che, attraverso il canto “When Jesus say yes, nobody can say no” hanno simboleggiato l’essere guidati da Dio per bussare alla porta dei nostri cuori, per comprendere che, anche se abbiamo colori di pelle diversi, la fede non fa distinzioni. I giovani dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), poi, hanno inscenato l’opera “Visitare i malati”, portando testimonianza del loro operato che ogni giorno svolgono, regalando un sorriso, quel sorriso che è testimone di Gesù che ci è accanto anche nei momenti più brutti della nostra vita. Con la loro freschezza, insomma, i giovani dei vari gruppi hanno portato sulla scena tutte le forme concrete di misericordia proposte dal vangelo. Come ha fatto il gruppo della parrocchia di Miranda, con le immagini del peccato del mondo e di come Gesù è venuto per ricordarci chi siamo e vincere con la misericordia. Oppure i ragazzi dell’Azione Cattolica Diocesana con il coro della parrocchia Santa Maria Assunta. Così anche i ragazzi della GIFRA di Venafro, che attraverso la storia di San Francesco ed il lupo hanno spiegato come Gesù tramite l’Eucarestia ci nutre di pane di Vita Eterna.

Degne di note anche le rappresentazioni dei giovani di Pozzilli, degli Scout di Isernia, dei ragazzi della scuola di Evangelizzazione ed Animazione “Giovani con le scarpe” e dei ragazzi di Carpinone. Questi ultimi hanno regalato ad alcuni del pubblico, delle gocce simboliche, con delle frasi per ricordarci che Gesù è la nostra sorgente e che noi, nasciamo da acqua e da Spirito e, senza di queste, non possiamo entrare nel regno di Dio. A conclusione, il messaggio del Vescovo Cibotti, che ci ha salutati con due espressioni quali “la danza della vita”, e “…non c’è amore più grande di questo: dare la vita per le persone che amiamo”…: una certezza questa che, oggi ci lascia con tanti interrogativi, in un mondo dove stiamo sempre più perdendo di mano quelle che sono le vere ragioni della nostra vita, una vita che dovrebbe basarsi sull’amore, sul rispetto reciproco, nell’armonia e pienezza dei sentimenti. Invece ci ritroviamo in un mondo ostile, pieno di malvagità, crudeltà cui ogni giorno, l’uomo si rende vittima e carnefice…e di fronte a tante nefandezze, la maggior parte di noi rimane passivo, lasciando che tutto scorra nell’indifferenza, sino a perderne coscienza. E ci ritroviamo così in un mondo rovinato dalle nostre stesse mani, quel mondo che ci è stato offerto con tanto amore. È in nome di quell’amore che Dio ci dona che i ragazzi delle varie parrocchie si sono ispirati nel rappresentare queste opere di misericordia, un messaggio che vuole essere speranza ma anche consapevolezza che non siamo soli: Dio è sempre con noi, pronto a tenderci la mano.

di Giusy Caranci