VI RACCONTO LA MIA EMOZIONE

Emozioni fortissime hanno abitato il mio cuore, sensazioni difficili da descrivere e da scrivere in poche righe. Il momento di grazia che ho vissuto sabato 5 Luglio risuonerà nel mio cuore ed allieterà la mia memoria per molto tempo. Mi chiamo don Marco Di Iorio è sono un diacono della Diocesi di Trivento.

Sono stato ordinato diacono il 23 novembre scorso e ho appena concluso la formazione nel Pontificio Seminario Regionale Abruzzese – Molisano “S. Pio X” di Chieti in vista della mia prossima ordinazione sacerdotale. Sabato 5 luglio ho avuto la gioia non solo di poter incontrare Papa Francesco, ma soprattutto di stargli accanto e di prestare servizio durante la celebrazione eucaristica. Eravamo quattro diaconi delegati a prestar servizio: due hanno svolto il servizio dell’assistenza al Santo Padre, uno ha esercitato il ministero della parola proclamando il Vangelo e io ho prestato servizio alla mensa dell’altare. Tante sono le parole che mi ero preparato, tante le cose da voler dire e raccontare, ma non tutto era stato previsto nel mio cuore fino al momento in cui un incontro di sguardi ha bloccato in me qualsiasi capacità di raccontare e di dire, incredibile l’esperienza del faccia a faccia con Papa Francesco; vero commento lo ritrovo nella bella espressione di San Bernardo di Chiaravalle, che ricorda un po’ anche san Paolo: “nec lingua valet dicere, nec lictera exprimere…”.

Avrei voluto raccontargli qualcosa di me, avrei voluto dirgli quanto lo stavamo aspettando, avrei voluto parlargli di quanto bene proviamo tutti per lui, di quanto amore sento da tanti per il Pastore che il buon Dio ci ha donato, avrei voluto chiedergli una preghiera per me che a breve sarò ordinato Sacerdote. Ma non sono riuscito a dire nulla, il suo sguardo in qualche modo ha appagato la mia sete di parole, il suo sorriso è valso più di mille frasi. Lo stavamo aspettando tutti pronti davanti al luogo dove Lui si sarebbe preparato per la Santa Messa, mentre attendevamo, ci siamo accorti che la macchina con il Santo Padre era arrivata e stava percorrendo i corridoi dello stadio e salutava la folla. Grande trepidazione in quegli istanti nel mio cuore, e poi, dopo poco, è arrivato davanti a noi, questo uomo vestito di bianco, che traspare Dio, che attraverso i suoi occhi, i suoi sorrisi e i suoi gesti ci mostra pezzi di cielo. Durante la Santa messa guardavo e ammiravo la compostezza e la profondità della sua preghiera. Mentre lo incensavo durante l’offertorio, l’uno di fronte all’altro, pregavo Dio affinché la sua vita possa essere sempre e continuamente gradita a Dio e la sua preghiera come quell’incenso potesse salire in cielo. Indescrivibile gioia e profonda commozione ho provato nello scambio con Lui del segno della pace, ed infine indimenticabile è stato il dono di aver ricevuto la comunione dalle mani di Papa Francesco. Davvero il Signore ha riempito la mia vita con un momento di grazia sublime.

A breve, il 2 agosto, nella Cattedrale di Trivento sarò ordinato Presbitero e sicuramente questa esperienza mi accompagnerà in questo tempo di preparazione come una perla preziosa che Dio, nella sua infinita bontà, mi ha voluto donare. Mai smetterò di rendere lode a Dio per il Pastore che ci dona, e un grande "grazie" va a Lui, a Papa Francesco, per le parole, i gesti e l’amore che ci dona e per aver scelto di visitare le nostre piccole e umili realtà, ma tanto radicate nell’amore a Dio.

                                                                                                                                                             don Marco Di Iorio